Chi sceglie di vivere in un quartiere periferico non lo fa per isolarsi o per scappare dalla città. Ne apprezza la tranquillità e il verde, la semplicità, l’orizzonte. Ma vivere in periferia non può e non deve significare rinunciare ai servizi, all’innovazione e alle opportunità che Milano offre altrove.
Troppo spesso vediamo grandi progetti e investimenti fermarsi dove finiscono le zone “di moda”. Ma Milano è una sola, e ogni quartiere ha lo stesso diritto di crescere, di formarsi e di evolvere. Non vogliamo essere un dormitorio: vogliamo che la vitalità che si respira in centro arrivi fin qui, con fatti concreti e non solo a parole.
L’Osservatorio di Muggiano non è una bacchetta magica e non è un gruppo chiuso: è un segnale. È la dimostrazione che non abbiamo intenzione di stare a guardare mentre il quartiere viene dimenticato. L’Osservatorio è appena nato e la sua missione è chiara: fare da ponte, segnalare, proporre e pretendere che Muggiano sia parte integrante del futuro della città.
Ma un osservatorio, da solo, non basta. Serve la voce di tutti. Perché questa iniziativa abbia forza, serve il sostegno di ogni singolo residente. L’evoluzione di Muggiano deve essere un percorso condiviso: L’Osservatorio orchestra, ma sono i cittadini a dare il ritmo. Dobbiamo essere uniti nel chiedere che le iniziative del Comune non si fermino alla cerchia esterna. La crescita non piove dall’alto, si costruisce insieme.
Non siamo cittadini di serie B e non abbiamo scelto l’isolamento. Siamo Milano a tutti gli effetti, e ora è il momento di dimostrarlo restando uniti e sostenendo questo nuovo percorso.
