Muggiano: quartiere con carenze di servizi essenziali

Elezioni e promesse: Muggiano resta ai margini

Esistono periferie materiali, fatte di distanza, collegamenti difficili, servizi carenti. Ma esistono anche periferie più profonde, meno visibili e per questo più insidiose: quelle generate dallo sguardo intermittente delle istituzioni, dall’attenzione selettiva del potere pubblico, dalla tendenza a considerare alcune porzioni della città come meri margini amministrativi.

Muggiano sembra oggi appartenere a questa seconda categoria.

Non si tratta, sia chiaro, di indulgere a retoriche vittimistiche, né di invocare eccezionalismi territoriali. La questione è assai più seria. Riguarda il rapporto tra amministrazione e realtà, tra governo urbano e principio di eguaglianza sostanziale, tra centro decisionale e cittadinanza concreta.

Da tempo vengono rappresentate al Comune di Milano criticità puntuali, circostanziate, verificabili. Non umori, non impressioni, non lamenti generici: fatti. L’assenza di determinati servizi essenziali. Le difficoltà di accesso. Le condizioni peculiari di una popolazione in parte anziana o fragile. La conformazione territoriale che rende taluni spostamenti più gravosi di quanto una mera cartografia lasci immaginare. L’esistenza di ostacoli infrastrutturali che, nella vita quotidiana, assumono il peso di vere cesure urbane.

In una parola: problemi pubblici.

Ebbene, ciò che sorprende non è tanto che taluni problemi esistano — nessuna città moderna ne è immune — quanto piuttosto la costanza con cui essi sembrano non generare adeguata risposta.

Il silenzio amministrativo, quando diviene metodo, cessa di essere una mera omissione procedurale e si trasforma in linguaggio politico. Dice, senza dichiararlo, che vi sono urgenze degne di agenda e urgenze differibili sine die; quartieri da presidiare simbolicamente e quartieri da gestire per inerzia; domande da valorizzare e domande da lasciare consumare nel tempo.

È un fenomeno noto alla migliore sociologia urbana: la città non si divide soltanto per reddito o per spazio, ma anche per intensità di riconoscimento.

Taluni territori vengono narrati, visitati, rappresentati, investiti di significato pubblico. Altri vengono amministrati per sottrazione. Non li si contrasta apertamente: li si scolora.

Muggiano rischia esattamente questo destino: non l’abbandono clamoroso, che almeno produrrebbe scandalo, ma l’oblio ordinario, molto più efficace e molto più difficile da denunciare.

Eppure proprio qui si misura la qualità di una amministrazione matura. Non nella gestione dei luoghi già centrali, non nelle aree naturalmente visibili, non dove il consenso è spontaneamente concentrato. La statura istituzionale si rivela laddove la convenienza politica è minore e l’obbligazione morale maggiore.

Governare significa infatti correggere gli squilibri, non contemplarli.

Vi è poi un ulteriore profilo, raramente considerato. Quando cittadini organizzati, civili, documentati e collaborativi espongono questioni reali e ricevono in cambio irrilevanza, il danno non è soltanto territoriale: è democratico. Si scoraggia la partecipazione competente e si incentiva, per reazione, o il disincanto o il radicalismo.

Le istituzioni dovrebbero temere più il cittadino che smette di parlare che quello che insiste con educazione.

Per questo la vicenda di Muggiano eccede i confini del quartiere. Essa interroga Milano sul proprio modello di città: se inclusiva soltanto nel lessico, o inclusiva anche nella distribuzione concreta dell’attenzione pubblica.

L’Osservatorio di Muggiano continuerà a fare ciò che ogni comunità vigile dovrebbe fare in una democrazia adulta: osservare, documentare, proporre, ricordare.

Perché vi sono territori che non chiedono privilegi. Chiedono qualcosa di più impegnativo: coerenza.

E vi sono silenzi che, protratti abbastanza a lungo, cessano di proteggere chi li mantiene e iniziano a giudicarlo.

Condividi:

Altri articoli

Dispensario farmaceutico a Muggiano: fattibilità normativa e percorso operativo

Muggiano chiede il suo dispensario farmaceutico

Muggiano continua a lavorare per ottenere un servizio farmaceutico di prossimità. Dopo mesi di interlocuzioni con Comune di Milano, Regione Lombardia e ATS, L’Osservatorio di Muggiano prosegue il percorso avviato

Cominciamo da qui…..

Muggiano è un quartiere che conserva ancora tracce preziose del paesaggio agricolo che per secoli ha caratterizzato questa parte di Milano. I fontanili, le rogge, le aree verdi e i

Via Assiano: richiesta ufficiale per limitare il transito dei mezzi pesanti

Via Assiano Muggiano

L’Osservatorio di Muggiano torna a richiamare l’attenzione sulla situazione di via Assiano, già oggetto nei mesi scorsi di numerose segnalazioni indirizzate al Comune di Milano per le criticità legate alla

Firma la petizione sul sito del Comune di Milano.
Già 225 cittadini hanno firmato. Fallo ora anche tu