Le soglie di Muggiano come questione di coerenza urbana

Le soglie di Muggiano come questione di coerenza urbana

Muggiano è parte integrante del territorio comunale di Milano e, come tale, interamente ricompreso nel perimetro dell’Area B. Il quartiere è raggiungibile attraverso due accessi principali: il sottopasso della Tangenziale Ovest e il ponte che collega l’area a Cesano Boscone. Si tratta di due varchi fisici che non hanno soltanto una funzione viabilistica, ma rappresentano vere e proprie soglie urbane, punti di transizione che incidono sulla percezione e sulla qualità della vita dei residenti.

Il sottopasso della Tangenziale Ovest presenta caratteristiche strutturali che meritano una valutazione tecnica approfondita: tratti pedonali con visibilità limitata, punti ciechi interni, illuminazione non sempre adeguata alla conformazione del luogo. Non è necessario che si verifichino episodi eclatanti perché uno spazio possa essere considerato vulnerabile; è sufficiente analizzarne l’assetto architettonico e il livello di presidio effettivo. L’uscita verso Cesano Boscone, attraverso il ponte, è invece caratterizzata dalla presenza di contesti insediativi irregolari che da anni generano segnalazioni da parte dei cittadini e contribuiscono a una percezione di fragilità del territorio.

Nel frattempo, il sistema di controllo dell’Area B dimostra la piena capacità dell’amministrazione di installare e gestire infrastrutture tecnologiche di monitoraggio ai varchi di accesso, con un presidio stabile e continuo. Questa constatazione non intende mettere in discussione la legittimità o l’importanza delle politiche ambientali, ma evidenziare una possibile asimmetria: i varchi sono tecnologicamente presidiati per finalità di controllo delle emissioni, mentre non risultano dotati di analogo presidio per finalità di sicurezza urbana.

La riflessione che l’Osservatorio di Muggiano propone alle istituzioni è fondata su un principio di coerenza amministrativa e pianificazione integrata. Le soglie di un quartiere periferico non sono elementi marginali; sono dispositivi urbani che influenzano quotidianamente la percezione di sicurezza, l’attrattività del territorio e la qualità dell’abitare. Intervenire su tali punti significa agire in modo preventivo, non reattivo.

In questo senso, si suggerisce una valutazione tecnica congiunta tra Municipio 7, Polizia Locale e uffici competenti in materia di sicurezza urbana e illuminazione pubblica, finalizzata a considerare: l’installazione di sistemi di videosorveglianza ai due ingressi del quartiere, nel rispetto del Regolamento comunale vigente; il potenziamento dell’illuminazione nel sottopasso; un monitoraggio periodico dei dati relativi a segnalazioni e criticità nell’area. Si tratterebbe di un intervento proporzionato e mirato, volto a rafforzare il presidio dei punti strutturalmente più sensibili.

Milano ha dimostrato, attraverso l’implementazione dell’Area B, di saper governare i propri confini amministrativi con strumenti tecnologici avanzati. Applicare la medesima attenzione ai margini periferici significherebbe rafforzare una visione di città inclusiva e attenta alla sicurezza quotidiana dei residenti. Le soglie di Muggiano non rappresentano un’eccezione, ma un banco di prova per una pianificazione urbana coerente, capace di integrare ambiente, mobilità e sicurezza in un unico disegno strategico.

Domande frequenti sulla sicurezza ai varchi di Muggiano

Perché si chiede l’installazione di telecamere ai varchi di Muggiano?

La richiesta nasce dalla presenza di due accessi principali al quartiere di Muggiano, nel Comune di Milano, caratterizzati da criticità strutturali: il sottopasso della Tangenziale Ovest, con visibilità ridotta e punti ciechi, e il ponte verso Cesano Boscone, interessato da situazioni insediative irregolari. L’installazione di telecamere ai varchi avrebbe finalità di prevenzione e presidio del territorio, migliorando la sicurezza urbana nei punti di ingresso e uscita del quartiere.

Le telecamere dell’Area B coprono già gli ingressi di Muggiano?

Le telecamere dell’Area B a Milano sono progettate per il controllo ambientale e la verifica delle classi emissive dei veicoli. Non sono sistemi di videosorveglianza urbana destinati al monitoraggio della sicurezza nei sottopassi o nei ponti di accesso ai quartieri. Per questo motivo, pur essendo Muggiano incluso nell’Area B, non esiste automaticamente un presidio di sicurezza ai suoi ingressi.

Cosa prevede il Comune di Milano sulla videosorveglianza urbana?

Il Comune di Milano ha adottato un Regolamento per la disciplina della videosorveglianza che consente l’installazione di telecamere per finalità di sicurezza urbana nei luoghi caratterizzati da criticità o vulnerabilità. L’installazione non è automatica, ma può essere motivata da esigenze concrete di prevenzione e tutela dell’incolumità pubblica.

Quali benefici porterebbe la videosorveglianza ai varchi di Muggiano

Un sistema di videosorveglianza ai due ingressi principali di Muggiano contribuirebbe a rafforzare il controllo del territorio, migliorare la percezione di sicurezza dei residenti e supportare le forze dell’ordine in caso di episodi illeciti. Integrato con un potenziamento dell’illuminazione pubblica, rappresenterebbe un intervento strutturale di prevenzione nei punti più sensibili del quartiere.

La richiesta di telecamere ai varchi di Muggiano è una misura emergenziale?

No. La proposta non nasce da un’emergenza contingente, ma da una valutazione di pianificazione urbana. Le soglie di accesso a un quartiere periferico come Muggiano richiedono un presidio coerente con le politiche già adottate dal Comune di Milano in altri ambiti, come il controllo ambientale dell’Area B. L’obiettivo è garantire una gestione equilibrata tra sicurezza, mobilità e qualità della vita.

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