Spett. “ L’Osservatorio”,
Sono un anziano del quartiere, dove vivo da oltre trent’anni, e vi seguo da quando vi siete costituiti.
Apprezzo molto il taglio delle vostre iniziative: intelligenti e documentate; segno evidente di conoscenza profonda del nostro territorio, sia dal punto di vista storico che paesaggistico. Analisi profonde e dettagliate, che ne evidenziano le specificità, anche critiche – spesso anche a me sconosciute – prima di trasformarle in rivendicazioni degne di nota e accoglimento.
Un approccio atipico per un generico comitato, che sia privo di una struttura di studio che dia valore e sostanza a qualsiasi iniziativa. Infatti, il vostro e’ molto più di un comitato, e’ un “osservatorio”. Differenza sostanziale e legittima, per obiettivi ed approccio alle varie problematiche che lo caratterizzano. Osservare, conoscere, analizzare ogni aspetto del quartiere e del territorio che lo comprende; rilevarne le criticità, le bellezze inespresse, non solo denota interesse ed amore per il territorio in cui si vive, ma costituisce propedeutica azione “indispensabile” per comporre valide idee e progetti migliorativi.
Se queste sono le vostre idee e principi, credo che l’obiettivo sia di stravolgere il destino catalessico, colpevolmente imposto a questo quartiere, riconducendolo a pieno titolo entro “le mura della città”, pretendendone pari diritti e considerazione, pur preservandone il patrimonio di bellezza inespresso e colpevolmente occultato.
Accontentarsi di piccoli ritocchi estetici, in fondo e’ indice di comodo disimpegno.
Proseguite dunque nel vostro disegno, forse un poco immaginario, ma ricco di quella speranza da tempo sopita. Non mancheranno le critiche, gli scettici e gli invidiosi, ma i più intelligenti vi apprezzeranno. E i risultati vi daranno ragione.
