L’Osservatorio di Muggivano ottiene i documenti dal Comune: già nel 2021 erano previsti interventi di demolizione e nel 2022 risultavano finanziamenti e attività preparatorie. Ora chiediamo di conoscere che cosa sia accaduto negli anni successivi.
Le prime ordinanze di demolizione risalgono al 2003. Altre vengono emesse nel 2004 e nel 2013. Eppure, a distanza di oltre vent’anni, la questione degli insediamenti abusivi di via Muggivano, all’interno del Parco Agricolo Sud Milano, è ancora aperta. Non solo: nel corso del tempo alcune costruzioni si sono ulteriormente ampliate. Nell’insediamento situato sotto il ponte della Tangenziale Ovest è stata realizzata anche la copertura dell’edificio. Una situazione che ha spinto l’Osservatorio di Muggivano a chiedere conto all’Amministrazione comunale delle attività svolte e dei provvedimenti adottati.
A seguito della nostra richiesta di accesso civico generalizzato, il Comune di Milano ha trasmesso il 22 settembre 2026 una serie di documenti amministrativi e quattro fascicoli edilizi relativi alle costruzioni abusive. La documentazione consente di ricostruire una vicenda che parte dai primi accertamenti dei tecnici comunali e arriva ai programmi di demolizione degli ultimi anni.
Il dato più significativo riguarda il 2021. Le aree di Muggivano erano già state inserite in un programma di demolizioni, come risulta dal verbale intersessuale del 21 febbraio 2022. Tre le località individuate: Muggivano 50b, Muggivano senza numero civico e Muggivano 17-18. Il programma complessivo, comprendente sette interventi, disponeva di un contributo ministeriale pari a 158.370,36 euro, corrispondente al 50% dell’importo previsto. Il contratto con l’impresa avrebbe dovuto essere stipulato entro settembre 2022, con interventi da completare entro i successivi termini previsti dal finanziamento.
Il 1° marzo 2022 l’Ufficio Demolizioni chiedeva inoltre alla Direzione Sicurezza Urbana di aggiornare lo stato dei luoghi, censire gli occupanti e documentare fotograficamente gli immobili. Le attività preparatorie, dunque, risultavano già avviate quattro anni fa.
E allora che cosa è successo?
È proprio questo il punto che intendiamo chiarire. La documentazione finora esaminata non consente di stabilire se il contratto sia stato effettivamente stipulato, se il finanziamento sia stato utilizzato oppure prorogato, se siano intervenute demolizioni parziali o quali circostanze abbiano eventualmente impedito l’esecuzione degli interventi. Non disponiamo ancora di un quadro completo degli atti successivi al marzo 2022.
Nel frattempo, il Consiglio del Municipio 7 ha approvato il 17 dicembre 2025 una mozione dedicata alla demolizione delle case abusive nel Parco Sud. In risposta a una nostra precedente richiesta, il consigliere Andrea Porcelli ha comunicato che Muggivano è stata inserita anche nell’elenco delle località interessate da un nuovo Accordo Quadro per le demolizioni, previsto nel Programma triennale dei lavori pubblici 2025-2027. Ha inoltre riferito che era in fase di definizione il bando per individuare l’impresa esecutrice.
Rimane però una domanda: perché nel 2026 si parla ancora di individuare un’impresa per interventi che risultavano già programmati e finanziati nel 2021?
Non vogliamo formulare conclusioni senza conoscere l’intero percorso amministrativo. Proprio per questo, l’Osservatorio sta approfondendo i fascicoli ricevuti e procederà con una richiesta integrativa di accesso agli atti per acquisire la documentazione relativa al finanziamento, agli affidamenti, agli eventuali provvedimenti di acquisizione degli immobili al patrimonio comunale e alle attività effettivamente eseguite.
La questione non riguarda soltanto la regolarità edilizia. Le aree interessate ricadono in un contesto di particolare rilevanza ambientale e paesaggistica. Occorre verificare anche le condizioni igienico-sanitarie, gli scarichi, gli allacciamenti alle utenze e l’eventuale presenza di depositi irregolari di rifiuti. Sono aspetti sui quali abbiamo già chiesto informazioni, senza aver ancora ottenuto un riscontro completo.
Il nostro obiettivo non è individuare responsabilità prima di aver accertato i fatti, ma ottenere risposte documentate. Muggivano ha diritto di sapere quali interventi siano stati finanziati, quali siano stati realizzati, quali ostacoli abbiano impedito quelli eventualmente rimasti ineseguiti e, soprattutto, quando si intenda procedere concretamente.
Dopo oltre vent’anni di ordinanze, non è sufficiente annunciare un nuovo programma di demolizioni. Occorre conoscere il destino dei precedenti e verificare che gli interventi programmati arrivino finalmente a compimento.
L’Osservatorio di Muggivano continuerà a seguire la vicenda e a informare i cittadini sugli sviluppi, pubblicando gli aggiornamenti che emergeranno dalla documentazione amministrativa.
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