Anziani e socialità: una città che dimentica

Anziani e socialità: una città che dimentica

Milano negli ultimi anni ama raccontarsi come una città sempre più attenta alla sostenibilità: più verde, più attenzione agli animali, nuovi progetti legati all’economia circolare, alla mobilità dolce, alla qualità dell’ambiente urbano.

Sono tutte scelte importanti. Ma mentre cresce l’attenzione verso molti aspetti della sostenibilità, sembra mancare sempre più uno sguardo verso una parte della popolazione che continua ad aumentare: gli anziani.

L’aspettativa di vita si allunga, il numero di cittadini sopra i 70 e gli 80 anni cresce ogni anno, eppure la città sembra offrire sempre meno spazi pensati per la loro socialità.

La notizia della chiusura dell’ultimo Centro d’incontro di via Cenisio, a Milano, va letta anche in questa chiave. Dieci anni fa il Comune ne aveva inaugurati quattro: luoghi semplici, ma preziosi, dove gli anziani potevano incontrarsi, partecipare ad attività, fare ginnastica, prendere parte a laboratori o semplicemente trascorrere qualche ora in compagnia.

Al di là delle responsabilità istituzionali — tra Comune e Regione — resta un dato evidente: gli spazi dedicati alla socialità degli anziani diminuiscono, proprio mentre il numero degli anziani aumenta.

Il problema non riguarda soltanto l’assistenza o la sanità. Riguarda qualcosa di più profondo: la solitudine. Sempre più persone anziane vivono sole, con reti familiari ridotte e con poche occasioni di incontro nella vita quotidiana. Eppure basterebbero luoghi semplici: spazi di quartiere, centri civici, attività culturali e ricreative accessibili.

Non è assistenzialismo. È costruzione di comunità.

In quartieri periferici come Muggiano questa esigenza è forse ancora più evidente. Qui la dimensione di quartiere è ancora forte, ma mancano luoghi strutturati dove gli anziani possano incontrarsi e partecipare alla vita sociale del territorio.

Eppure le opportunità non mancherebbero.

Il quartiere si affaccia su uno dei contesti ambientali più preziosi dell’area metropolitana: il Parco Agricolo Sud Milano. Proprio qui si trova anche la Cava di Muggiano, un’area che potrebbe rappresentare una straordinaria occasione per immaginare nuovi spazi di socialità per il quartiere.

Luoghi immersi nel verde, facilmente accessibili, dove potrebbero nascere centri di incontro, attività culturali, laboratori intergenerazionali, iniziative dedicate agli anziani ma aperte a tutta la comunità.

Sarebbe un modo concreto per unire due obiettivi spesso raccontati separatamente: la tutela del territorio e la qualità della vita delle persone.

Invece, troppo spesso, queste aree restano sospese tra progetti incompiuti, occasioni mancate e mancanza di visione.

Se Milano vuole davvero essere una città attenta al futuro, dovrebbe forse ricordarsi che il futuro riguarda anche chi ha già attraversato gran parte della propria vita.

Perché una città sostenibile non è soltanto quella che pianta alberi o protegge gli animali.

È anche quella che non lascia soli i propri anziani.

faq – socialità degli anziani e spazi di comunità a Milano e Muggiano

Perché si parla sempre più spesso di solitudine tra gli anziani nelle città?

Negli ultimi anni l’aspettativa di vita è aumentata e cresce il numero di cittadini sopra i 70 e gli 80 anni. Allo stesso tempo molte persone anziane vivono sole e dispongono di reti familiari più ridotte rispetto al passato. In questo contesto gli spazi di socialità diventano fondamentali per mantenere relazioni, partecipare ad attività e contrastare l’isolamento.

Cosa erano i Centri d’incontro per anziani di Milano?

I Centri d’incontro erano spazi di quartiere dedicati alla socialità degli anziani. Qui si svolgevano attività ricreative, ginnastica, laboratori culturali e momenti di incontro informale. Non erano strutture assistenziali, ma luoghi di comunità dove le persone potevano trascorrere del tempo insieme e mantenere una vita sociale attiva.

Perché la chiusura di alcuni centri viene considerata un problema sociale?

La riduzione degli spazi dedicati agli anziani avviene proprio mentre la popolazione anziana aumenta. Questo crea un paradosso: cresce il bisogno di luoghi di incontro e, allo stesso tempo, diminuiscono gli spazi disponibili. Senza questi presìdi sociali il rischio è che molte persone anziane restino più isolate nella vita quotidiana.

Qual è la situazione nei quartieri periferici come Muggiano?

Nei quartieri periferici il tema della socialità è spesso ancora più rilevante. La distanza dal centro, i collegamenti meno frequenti e la minore presenza di servizi possono rendere più difficile partecipare alla vita sociale della città. A Muggiano, nonostante la forte dimensione di comunità, mancano spazi strutturati dedicati alle attività sociali degli anziani.

Quali opportunità esistono per creare nuovi spazi di socialità nel quartiere?

Il territorio di Muggiano offre contesti ambientali di grande valore, come il Parco Agricolo Sud Milano e l’area della Cava di Muggiano. Questi luoghi potrebbero diventare spazi ideali per attività sociali, culturali e intergenerazionali, capaci di unire la valorizzazione del territorio con iniziative dedicate alla comunità. Investire in questi progetti significherebbe migliorare la qualità della vita degli anziani e rafforzare le relazioni sociali nel quartiere.

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