Nel 2028 la scuola Tommaseo di Muggiano compirà cento anni.
Un secolo di bambini, insegnanti, famiglie, quaderni, cortili, lezioni, ricordi. Un secolo di presenza pubblica in un quartiere che, da borgo agricolo, è diventato parte della città di Milano.
Ma un centenario non dovrebbe essere soltanto una celebrazione.
Dovrebbe essere anche l’occasione per fare una domanda molto semplice: quale futuro attende la scuola di Muggiano?
L’Osservatorio di Muggiano ha provato a rispondere partendo dai documenti. Secondo l’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica del Ministero dell’Istruzione, l’edificio di via Muggiano 16 risulta costruito nel 1928. Se quel dato corrisponde al corpo originario dell’immobile, nel 2028 la Tommaseo raggiungerà il secolo di vita.
Un fatto storico importante. Ma anche un dato che impone attenzione. La scheda pubblica dell’edificio segnala infatti la necessità di interventi manutentivi su diverse componenti: murature, coperture, solai, scale, controsoffitti, serramenti, pavimentazioni, intonaci e opere di lattoneria.
Chiariamo subito: nulla che autorizzi letture allarmistiche. Ma quei dati raccontano una cosa precisa la scuola ha bisogno di programmazione, non soltanto di manutenzione.
Anche il profilo energetico merita attenzione. Dai dati pubblici risultano assenti isolamento delle pareti esterne, isolamento della copertura, impianti fotovoltaici, impianti solari termici. Insomma certamente non una classificazione come edificio a energia quasi zero.
Nel frattempo, Milano investe in molte scuole attraverso fondi europei, programmi comunali, PNRR e interventi di efficientamento energetico. Anche il vicino quartiere Olmi, con la scuola di via delle Betulle, ha beneficiato di interventi finanziati nell’ambito dei programmi europei dedicati alla riqualificazione infrastrutturale delle scuole.
Non è una gara tra quartieri.
È una domanda di equità nella programmazione pubblica. Per questo l’Osservatorio ha chiesto al Comune di Milano quali interventi siano stati eseguiti sulla scuola di Muggiano. Gli atti trasmessi mostrano soprattutto manutenzioni impiantistiche, verifiche antincendio, controlli di sicurezza, manutenzione di estintori e idranti, verifiche delle uscite di sicurezza e sostituzione dei generatori di calore nel 2025.
Interventi necessari.
Ma non una riqualificazione complessiva. L’Osservatorio ha poi presentato un’ulteriore istanza di accesso civico generalizzato per conoscere finanziamenti, opere pubbliche, manutenzioni straordinarie e programmi riferibili al quartiere Muggiano nel triennio 2026-2028.
La risposta del Municipio 7 merita attenzione: dopo aver sentito gli uffici municipali, è stato comunicato che, con riferimento agli stanziamenti economici riferibili al quartiere Muggiano, “non si hanno informazioni da trasmettere”, con riassegnazione della richiesta alla Direzione Urbanistica per quanto di eventuale competenza.
Non significa che nulla potrà accadere in futuro. Ma significa che, allo stato delle informazioni disponibili presso il Municipio, non emerge una programmazione riconoscibile da comunicare ai cittadini.
Ed è qui che la questione scolastica diventa questione urbana. Una scuola poco valorizzata non riguarda soltanto chi la frequenta oggi. Incide sulla scelta delle famiglie, sulla permanenza dei giovani nuclei, sulla percezione del quartiere, sul valore sociale degli spazi pubblici e sulla capacità di Muggiano di essere considerato parte viva della città.
La marginalizzazione non avviene sempre con decisioni clamorose.
A volte avviene per assenza: assenza di programmazione, assenza di investimenti, assenza di una visione riconoscibile. Per questo l’Osservatorio di Muggiano ha formalmente richiesto all’Assessorato competente un’interlocuzione diretta e un sopralluogo presso la scuola Tommaseo.
Non per polemizzare. Ma per aprire un confronto concreto. Il centenario del 2028 può diventare una fotografia del passato oppure l’inizio di una nuova stagione per la scuola e per il quartiere. La Tommaseo ha accompagnato Muggiano per quasi cento anni.
Ora Muggiano ha diritto di sapere quale futuro la città intenda riservare alla sua scuola.






