Una lettura guidata della delibera sul pgt di milano

Una lettura guidata della delibera sul pgt di milano

Con la Delibera di Giunta Comunale n. 1358 del 6 novembre 2025, il Comune di Milano ha scelto di rivedere il percorso intrapreso nel 2023 per la revisione del Piano di Governo del Territorio, il principale strumento che regola lo sviluppo urbanistico della città. Invece di procedere immediatamente con una revisione complessiva del PGT, la Giunta ha ritenuto necessario intervenire prima su alcune regole specifiche, avviando una variante parziale e revocando contestualmente la precedente delibera che aveva dato avvio alla revisione generale.

Questa scelta nasce dalla constatazione che, negli ultimi anni, l’applicazione delle norme urbanistiche ha evidenziato difficoltà interpretative e criticità operative. In particolare, il ricorso frequente alle deroghe rispetto alle indicazioni morfologiche – cioè alle regole che disciplinano altezze, volumi e forme degli edifici – ha contribuito, in alcuni casi, a generare esiti poco coerenti con il contesto urbano e paesaggistico. A ciò si sono aggiunte esigenze concrete, come la carenza di alloggi per studenti, la necessità di un maggiore coordinamento con le normative sovraordinate e l’esigenza di garantire maggiore uniformità e trasparenza nell’azione amministrativa.

Secondo l’Amministrazione comunale, i tempi necessari per arrivare all’approvazione di una nuova versione complessiva del PGT non consentono di affrontare tempestivamente queste criticità. Per questo motivo si è ritenuto opportuno anticipare una serie di interventi normativi mirati, capaci di chiarire le regole più controverse e di ristabilire criteri applicativi più certi, rinviando a una fase successiva la revisione generale dello strumento urbanistico.

La variante parziale avviata con questa delibera riguarda le Norme di Attuazione del Piano delle Regole e del Piano dei Servizi e si propone di rendere più chiari e coerenti diversi aspetti della disciplina urbanistica. Tra gli obiettivi principali vi è quello di allineare le modalità di intervento alle più recenti disposizioni comunali, precisare nozioni che nella prassi si sono rivelate ambigue – come il concetto di cortile – e chiarire le modalità di trasferimento dei diritti edificatori attraverso gli strumenti di perequazione. Un altro elemento centrale è la volontà di limitare le deroghe alle regole morfologiche, ammettendole solo all’interno di procedimenti strutturati di pianificazione attuativa e sulla base di valutazioni approfondite del rapporto tra progetto e contesto urbano.

Un ruolo significativo è attribuito anche alla disciplina paesaggistica. La delibera intende rafforzare il coordinamento tra le norme comunali e il Codice dei Beni Culturali, chiarendo il ruolo della Commissione per il Paesaggio e il valore dei pareri da essa espressi. In parallelo, vengono affrontati temi specifici come i cambi di destinazione d’uso delle autorimesse, la regolamentazione dell’Edilizia Residenziale Sociale, la tutela degli edifici rurali, l’adeguamento delle norme sulle attività commerciali e la gestione delle aree di competenza del Parco Nord Milano. Particolare attenzione è inoltre dedicata alla dotazione dei servizi, pubblici e privati, e alle modalità di aggiornamento del Piano dei Servizi in caso di dismissioni o riorganizzazioni.

In attesa dell’approvazione della variante normativa, la Giunta ha ritenuto necessario fornire agli uffici comunali alcune indicazioni transitorie per l’applicazione delle norme vigenti. Tali indicazioni vanno nella direzione di un’applicazione più rigorosa e prudente delle deroghe alle indicazioni morfologiche. Le richieste di scostamento dovranno essere motivate in modo puntuale e valutate con attenzione, tenendo conto della coerenza architettonica, tipologica e paesaggistica degli interventi. In questo quadro, gli uffici comunali sono messi nella condizione di respingere le richieste che risultino incoerenti o peggiorative per il contesto urbano, anche senza ricorrere al parere della Commissione per il Paesaggio.

La delibera prevede infine l’avvio della procedura di verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica e la pubblicazione dell’avviso di avvio del procedimento attraverso i canali istituzionali previsti dalla normativa. Entro trenta giorni dalla pubblicazione, cittadini, professionisti e soggetti interessati potranno presentare osservazioni, suggerimenti e proposte, contribuendo così al processo di definizione delle nuove regole urbanistiche.

Questo intervento normativo si colloca quindi come una fase di riordino e chiarificazione, volta a ristabilire criteri più certi e coerenti per lo sviluppo urbano della città, in attesa di una futura revisione complessiva del Piano di Governo del Territorio.



FAQ: Delibera PGT Milano e Impatto su Muggiano

Cos’è la variante al PGT di Milano e perché riguarda Muggiano?

La variante al Piano di Governo del Territorio (PGT) è lo strumento urbanistico che definisce come cambierà Milano nei prossimi anni. Per Muggiano è fondamentale perché stabilisce se il quartiere sarà oggetto di interventi di rigenerazione urbana, nuovi servizi o se rimarrà ai margini della programmazione strategica comunale.

Quali sono le principali novità della delibera PGT per le periferie?

La delibera punta sulla “città dei 15 minuti” e sulla riduzione del consumo di suolo. Tuttavia, per quartieri come Muggiano, il rischio è che le norme generali non si traducano in progetti concreti di prossimità, lasciando irrisolte le carenze storiche relative a trasporti e servizi essenziali.

Sono previsti nuovi servizi a Muggiano con il nuovo PGT?

Dall’analisi della delibera e dei documenti di programmazione (come il DUP 2026-2028), Muggiano non risulta attualmente destinatario di piani strutturali specifici. Il PGT definisce le regole generali, ma la realizzazione di scuole o presidi sanitari dipende dall’inserimento del quartiere negli ambiti di rigenerazione prioritaria.

Come influisce il PGT sulla mobilità di Muggiano?

Il PGT promuove una mobilità sostenibile, ma per Muggiano la sfida resta la connessione con il resto di Milano. Senza interventi puntuali sulle dorsali di collegamento e sul potenziamento dei mezzi pubblici, il principio della prossimità urbana resta difficile da applicare a un quartiere così isolato geograficamente.

Come possono i cittadini di Muggiano intervenire sulle scelte del PGT?

I cittadini possono partecipare attraverso l’invio di osservazioni ufficiali durante i periodi di adozione del Piano. L’Osservatorio di Muggiano lavora proprio per analizzare questi documenti tecnici e dare voce alle necessità locali nelle sedi istituzionali.

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