Muggiano ha una scuola: perché tante famiglie mandano i figli altrove?

Poster urging Muggiano residents to sign a petition to keep the local school; includes a QR code and URL.

C’è una domanda semplice, ma tutt’altro che banale, che oggi Muggiano deve avere il coraggio di porsi: se nel nostro quartiere esiste una scuola primaria e dell’infanzia, perché tante famiglie scelgono di iscrivere i propri figli altrove?

La domanda riguarda la scuola Niccolò Tommaseo, una presenza storica per Muggiano, un luogo che dovrebbe essere non soltanto un edificio scolastico, ma un presidio educativo, sociale e comunitario. Una scuola di quartiere non è mai solo una scuola: è un punto di riferimento per le famiglie, un luogo di relazioni, un segno concreto dell’attenzione delle istituzioni verso una comunità.

Eppure i dati comunali 2025/2026 raccontano una situazione che non può essere ignorata: a fronte di 147 posti disponibili complessivi nelle scuole del NIL Muggiano, risultano solo 90 iscritti. Un numero che impone una riflessione seria, soprattutto se si considera che molti bambini residenti a Muggiano frequentano scuole fuori dal quartiere.

Non si tratta di puntare il dito contro le famiglie. Al contrario, proprio le scelte delle famiglie vanno ascoltate con attenzione. Quando un genitore decide di mandare il proprio figlio in una scuola più lontana, affrontando magari maggiori disagi organizzativi, lo fa perché cerca ciò che ritiene migliore: sicurezza, qualità dell’offerta educativa, servizi, cura degli spazi, continuità didattica, fiducia.

La vera domanda, quindi, non è perché le famiglie vadano altrove. La vera domanda è che cosa si possa fare perché la scuola Tommaseo torni a essere percepita come una scelta naturale, desiderabile, rassicurante.

Per questo L’Osservatorio di Muggiano sostiene la petizione per il rilancio della scuola primaria e dell’infanzia Niccolò Tommaseo. Una petizione che non nasce contro qualcuno, ma a favore di qualcosa: una scuola più attrattiva, più sicura, più curata e più valorizzata.

Le richieste sono chiare: un programma serio di riqualificazione della scuola; interventi su sicurezza, manutenzione, accessibilità ed efficientamento energetico; maggiore attenzione alle attività didattiche, al doposcuola e ai servizi educativi; trasparenza sulla distribuzione delle risorse tra i plessi; un confronto pubblico con famiglie, cittadini, Comune e uffici competenti.

Sono richieste di buon senso. Perché una comunità che chiede attenzione per la propria scuola non sta difendendo un interesse particolare, ma un bene collettivo. Una scuola che funziona rende più vivo il quartiere, sostiene le famiglie, riduce gli spostamenti inutili, rafforza il senso di appartenenza e contribuisce alla crescita dei bambini dentro il territorio in cui vivono.

Muggiano non può essere considerato soltanto una periferia da raggiungere quando c’è un problema. Deve essere guardato come un quartiere con bisogni, energie, potenzialità e diritti. E la scuola Tommaseo è uno dei luoghi da cui può partire una nuova attenzione verso il territorio.

La petizione è disponibile sulla piattaforma ufficiale Milano Partecipa. Possono firmare i residenti nel Comune di Milano e i City User dai 16 anni in su. Se saranno raggiunte 1.000 firme, il Comune dovrà fornire una risposta scritta e motivata.

Firmare non significa soltanto aderire a una richiesta. Significa dire che Muggiano merita una scuola capace di accogliere, educare e convincere. Significa chiedere che la Tommaseo torni a essere una possibilità concreta e forte per le famiglie del quartiere.

Perché Muggiano ha una scuola. Ora bisogna fare in modo che torni a essere davvero la scuola di Muggiano.

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