Che cos’è un dispensario farmaceutico e perché non sostituisce una parafarmacia

Dispensario farmaceutico a Muggiano: fattibilità normativa e percorso operativo

Quando si parla della possibile apertura di un dispensario farmaceutico a Muggiano, è importante chiarire anzitutto di che cosa si tratta. Il dispensario non è un nuovo esercizio commerciale pensato per contendere clienti alle attività già presenti, ma uno strumento previsto dall’ordinamento per garantire l’assistenza farmaceutica nelle località in cui manca una farmacia pienamente operativa.

Il suo obiettivo principale è assicurare ai residenti l’accesso ai medicinali, comprese le terapie prescritte dal medico, senza costringerli a raggiungere altri quartieri. È quindi un presidio sanitario di prossimità, istituito sulla base di una valutazione pubblica dei bisogni del territorio.

Un presidio collegato a una farmacia

Il dispensario farmaceutico non è normalmente una farmacia autonoma. La sua gestione viene affidata al titolare di una farmacia, generalmente individuata secondo criteri stabiliti dall’autorità competente. Il Ministero della Salute ricomprende infatti i dispensari, insieme alle farmacie e alle farmacie succursali, nella rete delle strutture aperte al pubblico registrate nella banca dati nazionale.

Questo significa che il dispensario opera sotto la responsabilità professionale e organizzativa di una farmacia e non nasce come attività commerciale indipendente.

Anche l’organizzazione concreta può essere più contenuta rispetto a quella di una farmacia ordinaria: gli orari possono essere stabiliti in funzione delle esigenze locali e i servizi vengono dimensionati sulla popolazione da assistere. Resta però essenziale la sua funzione: permettere ai cittadini di ritirare i medicinali dei quali hanno bisogno, soprattutto quelli prescritti per patologie acute o croniche.

Cosa può offrire un dispensario

La caratteristica fondamentale del dispensario è la possibilità di assicurare la dispensazione dei medicinali propriamente detti, compresi quelli soggetti a prescrizione medica, secondo le condizioni e le modalità previste per il servizio farmaceutico.

Per una persona anziana, per un paziente con difficoltà motorie, per una famiglia senza automobile o per chi deve seguire una terapia continuativa, poter ritirare un farmaco nel proprio quartiere non rappresenta una semplice comodità. Significa poter esercitare concretamente il diritto alla cura.

Il dispensario può inoltre contribuire all’orientamento del cittadino nell’uso corretto dei medicinali e, nei limiti consentiti dalla sua organizzazione, diventare un punto di riferimento professionale facilmente raggiungibile.

La sua funzione è quindi prevalentemente sanitaria e assistenziale: colmare una carenza territoriale e rendere effettivamente accessibile il servizio farmaceutico.

Che cos’è invece una parafarmacia

La parafarmacia è un esercizio commerciale nel quale deve essere presente un farmacista durante la vendita dei medicinali consentiti. Può distribuire medicinali senza obbligo di prescrizione, ossia i farmaci da banco e quelli comunemente indicati come SOP e OTC, oltre a integratori, dispositivi medici, prodotti per l’igiene, la dermocosmesi, l’infanzia e il benessere della persona.

Le parafarmacie possono inoltre essere autorizzate alla vendita online dei medicinali senza obbligo di prescrizione. Il Ministero della Salute precisa infatti che tale possibilità è riconosciuta sia alle farmacie sia agli esercizi commerciali comunemente definiti parafarmacie, ma esclusivamente per i medicinali per i quali non è necessaria la ricetta.

La parafarmacia svolge dunque un’attività importante e qualificata, ma diversa da quella del dispensario. Non può normalmente consegnare al pubblico i medicinali soggetti a prescrizione medica né svolgere integralmente il servizio farmaceutico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale.

La differenza principale: la ricetta medica

La distinzione più immediata riguarda proprio i farmaci prescritti dal medico.

Una persona che riceve una prescrizione per un antibiotico, un farmaco cardiovascolare, una terapia neurologica o un medicinale destinato alla cura di una patologia cronica non può rivolgersi a una parafarmacia per ritirarlo. Deve raggiungere una farmacia o, laddove istituito, un dispensario farmaceutico.

La parafarmacia risponde invece soprattutto alla domanda di prodotti acquistabili liberamente: farmaci da banco, integratori, cosmetici, dispositivi e articoli per la salute e il benessere.

Le due realtà, pertanto, non sono equivalenti e non rispondono allo stesso bisogno.

Perché il dispensario non è un concorrente diretto

Definire il dispensario come un concorrente della parafarmacia significa confondere due funzioni differenti.

Il dispensario nasce per garantire un servizio sanitario che la parafarmacia, per legge, non è autorizzata a svolgere integralmente: la consegna dei medicinali soggetti a prescrizione e l’accesso territoriale all’assistenza farmaceutica.

La parafarmacia conserva il proprio ruolo commerciale e professionale nella vendita dei medicinali senza ricetta e degli altri prodotti che costituiscono normalmente la parte più significativa e diversificata della sua offerta.

È corretto riconoscere che possa esistere una limitata sovrapposizione per alcuni prodotti da banco o articoli sanitari. Ma questa eventuale sovrapposizione non trasforma il dispensario in un esercizio concepito per competere con la parafarmacia. La sua ragione istitutiva rimane la risposta a un bisogno sanitario non adeguatamente soddisfatto.

Anzi, la presenza di entrambi i servizi può creare un’offerta più completa: il dispensario per i medicinali prescritti e per le esigenze strettamente connesse alle terapie; la parafarmacia per i prodotti da banco, la prevenzione, la cura della persona e il benessere quotidiano.

Il problema concreto di Muggiano

Muggiano è un quartiere periferico, fisicamente separato da una parte consistente della città e caratterizzato da collegamenti e servizi ancora insufficienti. In un territorio con queste caratteristiche, la distanza dalla farmacia non può essere valutata soltanto in chilometri.

Occorre considerare i tempi necessari per raggiungerla, la disponibilità del trasporto pubblico, l’età dei residenti, le difficoltà motorie e la necessità di procurarsi rapidamente un medicinale prescritto.

Chi è giovane, dispone di un’automobile e gode di buona salute può percepire lo spostamento come un disagio limitato. Per un anziano solo, una persona con disabilità, un genitore con bambini piccoli o un paziente appena dimesso dall’ospedale, la stessa distanza può invece diventare un ostacolo concreto all’accesso alle cure.

Un dispensario farmaceutico a Muggiano avrebbe pertanto una funzione precisa: avvicinare il servizio sanitario ai cittadini, senza eliminare né svalutare le attività commerciali già esistenti.

Un servizio in più, non un’attività contro qualcuno

La richiesta di un dispensario non nasce contro la parafarmacia presente nel quartiere e non mette in discussione il valore del servizio che essa offre.

L’obiettivo è aggiungere ciò che oggi manca: la possibilità di ottenere nel quartiere anche i medicinali prescritti dal medico, compresi quelli necessari per le terapie continuative.

Tutela dell’attività economica privata e diritto dei cittadini all’assistenza farmaceutica non devono essere presentati come interessi necessariamente contrapposti. Una parafarmacia può continuare a svolgere la propria attività e a sviluppare i propri servizi, mentre il dispensario assolve una funzione sanitaria distinta.

Il punto centrale non è stabilire chi debba prevalere, ma costruire una rete di prossimità capace di rispondere ai diversi bisogni della popolazione.

Una scelta di equità territoriale

Chiedere un dispensario significa chiedere che anche Muggiano possa disporre di un accesso ragionevole ai farmaci prescritti. Non si tratta di ottenere un privilegio, ma di correggere una disparità rispetto ad altri quartieri più serviti.

La normativa nazionale contempla da tempo il dispensario farmaceutico proprio come risposta alle situazioni nelle quali il servizio ordinario non riesce a raggiungere adeguatamente una determinata comunità. La disciplina lombarda attribuisce inoltre alla Regione funzioni amministrative specifiche in materia di dispensari farmaceutici e farmacie succursali.

Per questo l’Osservatorio di Muggiano sostiene la necessità di una valutazione fondata sui bisogni reali del territorio: numero e caratteristiche dei residenti, distanza dalle farmacie, collegamenti disponibili e presenza di persone fragili.

Un quartiere più servito non sottrae valore alle attività esistenti. Al contrario, diventa più vivibile, più attrattivo e maggiormente capace di trattenere famiglie, anziani e servizi.

Il dispensario farmaceutico non sarebbe dunque un doppione della parafarmacia, né un’iniziativa costruita contro di essa. Sarebbe il tassello sanitario oggi mancante in una comunità che chiede semplicemente di poter accedere alle cure essenziali senza dover ogni volta uscire dal proprio quartiere.

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