Barriere antirumore a Muggiano: interventi previsti dal 2014, ma ancora senza una data

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L’Osservatorio di Muggiano informa la comunità sugli sviluppi relativi alla segnalazione inviata a Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A. in merito alla situazione acustica lungo la A50 Tangenziale Ovest di Milano, con particolare riferimento all’area di via Antonio Mosca.

La questione riguarda un tema concreto e quotidiano per molti residenti: il rumore prodotto dall’infrastruttura autostradale, la necessità di interventi di mitigazione acustica e l’attesa, ormai troppo lunga, di opere che risultano individuate da anni.

La risposta di Milano Serravalle

Milano Serravalle ha risposto all’Osservatorio confermando alcuni elementi molto rilevanti.

La Società ha dichiarato che, nell’ambito dei Piani di contenimento e abbattimento del rumore previsti dal D.M. 29 novembre 2000, era già stato condotto uno studio acustico approfondito, presentato al Comune di Milano nel 2014, che aveva portato alla definizione di specifici interventi di mitigazione nell’area interessata.

Inoltre, Serravalle ha precisato che gli aggiornamenti successivi delle mappature acustiche e dei Piani di azione hanno sostanzialmente confermato la previsione di installare barriere acustiche per l’ambito di Muggiano/via Antonio Mosca.

Questo significa che la necessità delle opere non nasce oggi e non è una semplice richiesta dei cittadini: è una previsione tecnica già individuata da oltre dieci anni e successivamente confermata.

Il nodo critico: nessuna programmazione fino al 2028

Il punto più grave della risposta riguarda però la programmazione degli interventi.

Milano Serravalle ha comunicato che l’aggiornamento del Piano economico-finanziario della Società, approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con Delibera CIPESS n. 32/2024, ha definito il quadro degli investimenti ambientali prioritari fino al 2028.

In tale quadro, tuttavia, non risultano compresi interventi lungo la A50 Tangenziale Ovest di Milano.

Di conseguenza, allo stato attuale, Serravalle ha dichiarato di non poter fornire tempistiche per la realizzazione degli interventi inseriti nel Piano di risanamento acustico per l’ambito di Muggiano/via Antonio Mosca, rinviando ogni possibile programmazione al periodo regolatorio successivo al 2028.

Per l’Osservatorio di Muggiano, questo passaggio è particolarmente preoccupante.

Un rinvio generico a dopo il 2028 non è una data. Non è un cronoprogramma. Non è un impegno verificabile. È, di fatto, il prolungamento di un’attesa già durata più di dieci anni.

La richiesta di documenti e la replica dell’Osservatorio

Nella propria risposta, Milano Serravalle ha anche ritenuto di poter soprassedere sulle ulteriori richieste documentali formulate dall’Osservatorio.

Proprio su questo punto l’Osservatorio ha ritenuto necessario replicare formalmente.

La richiesta di documenti non è un dettaglio secondario, ma un passaggio essenziale per consentire alla comunità di conoscere gli atti, gli studi e i criteri che hanno portato a confermare la necessità delle barriere acustiche e, al tempo stesso, a non inserirle tra gli interventi prioritari fino al 2028.

Per questa ragione, l’Osservatorio ha chiesto a Milano Serravalle di trasmettere, tra gli altri documenti:

lo studio acustico presentato al Comune di Milano nel 2014;

le mappature acustiche aggiornate;

i Piani di azione richiamati nella nota;

gli elaborati tecnici relativi alla previsione delle barriere acustiche;

l’elenco degli interventi ambientali prioritari previsti fino al 2028;

i criteri utilizzati per stabilire le priorità;

l’indice di priorità attribuito all’ambito Muggiano/via Antonio Mosca.

L’Osservatorio ha inoltre chiesto di sapere se siano state valutate soluzioni intermedie, provvisorie o alternative in attesa della realizzazione delle barriere definitive.

Una questione di salute, ambiente e qualità della vita

Il tema non riguarda soltanto un’opera pubblica rimandata.

Il rumore infrastrutturale incide sulla qualità della vita, sulla vivibilità delle abitazioni e sulla tutela della salute. Per questo motivo, l’Osservatorio ha chiesto che la propria comunicazione venga considerata anche come istanza di accesso alla documentazione ambientale, trattandosi di informazioni relative all’inquinamento acustico, alle infrastrutture di trasporto e alle misure di mitigazione ambientale.

Muggiano non può restare in una condizione di attesa indefinita.

Se gli interventi sono stati individuati nel 2014, se le successive mappature li hanno confermati e se la necessità tecnica delle barriere non è venuta meno, allora la comunità ha diritto di sapere perché quelle opere non siano state inserite tra gli investimenti prioritari e quali azioni concrete si intendano assumere per superare questa esclusione.

La richiesta agli enti coinvolti

L’Osservatorio ha inviato la propria replica non solo a Milano Serravalle, ma anche agli enti competenti, tra cui Comune di Milano, Municipio 7, ARPA Lombardia, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e CIPESS.

A ciascuno di questi soggetti, per quanto di rispettiva competenza, è stato chiesto di prendere posizione e di valutare l’apertura di un tavolo istituzionale finalizzato alla definizione di un cronoprogramma certo per gli interventi di mitigazione acustica lungo la A50 nell’area di Muggiano/via Antonio Mosca.

L’obiettivo non è alimentare polemiche, ma ottenere risposte chiare, documenti accessibili e tempi verificabili.

Muggiano ha bisogno di sapere quando verranno realizzate le opere previste, con quali risorse e secondo quale percorso amministrativo.

L’impegno dell’Osservatorio

L’Osservatorio di Muggiano continuerà a seguire la vicenda e a informare la comunità sugli sviluppi.

La tutela del territorio passa anche da questo: chiedere conto delle decisioni, pretendere trasparenza sugli atti e non accettare che interventi già riconosciuti come necessari restino sospesi per anni senza una programmazione certa.

Non si tratta di chiedere un favore.

Si tratta di chiedere che una previsione tecnica, esistente da oltre dieci anni, trovi finalmente una risposta concreta.

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